Stimolazione maschile: il PUNTO L, la zona spesso inesplorata

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Dedichiamoci al piacere maschile : oltre alla stimolazione orale e manuale del pene, ci sono altri modi per raggiungere il piacere o intensificarlo, un piacere completo e soddisfacente.

Hai mai sentito parlare del Punto L ?

Probabilmente molti non avranno ancora approfondito l’argomento, o preso confidenza con questa zona particolarmente erogena. Non si tratta di un punto specifico (come il Punto G per le donne), ma della zona situata tra i testicoli e l’ano. Partiamo, quindi, dalla parte perineale esterna che potrà venire stimolata da una leggera pressione delle dita durante la normale masturbazione o durante il sesso orale, ma per arrivare ad una reale sensibilità di questa parte è consigliabile che l’uomo si abitui ad allenare prima autonomamente il proprio pavimento pelvico.

Si può per esempio utilizzare un anello studiato per l’anatomia maschile e creato appositamente per la sollecitazione perineale, grazie ad una linguetta che posta alla base andrà a massaggiare e stimolare la parte.

La zona perineale maschile racchiude in sé tutta la muscolatura che permette di gestire al meglio la potenza, l’erezione, l’eccitazione e i tempi dell’orgasmo. Più si rende tonico e consapevole il perineo maggiore sarà la risposta all’erezione che avverrà in minor tempo, sarà più salda e duratura, favorirà la gestione dei tempi dell’eiaculazione, evitando così di raggiungere il piacere troppo presto o troppo tardi.

Tutte le  zone erogene, sia maschili che femminili, vanno sollecitate ed allenate per arrivare al loro massimo potenziale. E’ importante sperimentare, toccarsi, farsi toccare dal partner. Se il nostro corpo viene stimolato e abituato al piacere, sarà più recettivo e risponderà in modo naturale perché sarà allenato a “sentire”.

E’ fondamentale lasciarsi andare, aprire la mente alla scoperta di nuovi percorsi corrisponde allo stesso modo all’apertura fisica del corpo e dei nostri sensi, solo nell’abbandono totale è possibile provare i più grandi piaceri.

Proseguendo con la stimolazione del punto L arriviamo alla parte anale, quindi, al massaggio prostatico interno. C’è un punto individuabile introducendo un dito nell’ano che agisce sulla stimolazione prostatica ed è situato proprio alla base del pene. (vedi immagine)

“Il massaggio prostatico come pratica trova le sue radici in Giappone. Qui veniva praticato dalle mogli per migliorare la salute sessuale del partner..”

Questo tipo di pratica è ancora un tabù per ovvi preconcetti legati alla virilità maschile, ovvero, l’idea che un uomo possa godere analmente, fa pensare subito all’omosessualità. Molti uomini possono sentirsi compromessi nella loro virilità a ricevere questo tipo di massaggio seppur invece gradiscano praticarlo sulla loro partner, questo potrebbe sollevare il pensiero: “perché una donna può ricevere il sesso anale e un uomo non può permettersi di goderne?”. Insomma, a parte le questioni morali ed etiche, dal punto di vista fisico, entrambe i sessi hanno le terminazione nervose molto sensibili in questa zona e possono godere di questo.

La vagina è predisposta alla penetrazione, mentre l’ano richiede sicuramente molta delicatezza ed ulteriore lubrificazione. Esistono per entrambe i sessi dei gel specifici che vanno a rilassare la zona.

Tornando alla stimolazione manuale, tastando la parete rettale a 5 cm, verso la radice del pene, si potrà sentire una parte più gonfia, simile ad una noce. Massaggiandola, l’uomo può ricevere molto piacere ed è possibile che raggiunga in alcuni casi l’orgasmo senza neppure toccare il pene (con o senza eiaculazione).

Per iniziare a prendere confidenza con queste sensazioni, esistono dispositivi ideati anatomicamente per andare a stimolare queste parti anche durante il rapporto sessuale, amplificando il piacere poiché intensificano l’orgasmo oltre a migliorare l’erezione. Le caratteristiche e benefici sono gli stessi citati sopra in merito al perineo. 

Per concludere, bisogna sempre fare sempre attenzione ai tipi di lubrificanti usati.

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